domenica 14 settembre 2014

Amuleto tribale "Rosa di Giada"

Ancora una volta desidero riproporvi su questo blog un minerale che secondo me è meraviglioso e che si può trovare in numerose varianti: la giada.

Il medaglione che ho incastonato è di provenienza cinese ed è lavorato come se fosse un rosone. Con il nome di giada sono commercializzati diversi minerali ed è necessario, innanzi tutto, distinguere tra nefrite e giadeite: si posso identificare a prima vista perché la prima è più scura, verde muschio e tendente al "nero", la seconda, invece, è quasi verde acqua.
Nefrite
La nefrite è un minerale il cui nome deriva dal greco "nephron", cioè rene, perché nell’ antichità la si utilizzava come amuleto per proteggere i reni. Si tratta di una varietà di actinolite che può presentarsi in moltissimi colori: giallastro, bruno, rossastro ma anche bianco o grigio, ma la più pregiata è la qualità verde. La si può trovare anche  maculata o striata. Ha una lucentezza simile a quella della giadeite, così come la durezza e la gamma di colori, e viene con questa facilmente confusa e comunemente indicata col termine generico di giada.

Quando forma aggregati microcristallini ha una struttura fibrosa che, unita all'elevata durezza, la rende molto più tenace della giadeite. Quando invece è monocristallina è fragile.
Giadeite
La giadeite è un minerale il cui nome deriva dallo spagnolo "pedra de ijada", ossia pietra del fianchi, dato il suo presunto potere benefico sui lombi e sui reni. La giadeite è una delle componenti della giada e fa parte dei pirosseni alcalini assieme all'egirina, con cui forma soluzioni solide. È un inosilicato importante in ambito metamorfico, perché se reagisce con acqua dà il glaucofane, che assieme al granato forma le eclogiti. Un'altra reazione che coinvolge la giadeite, sempre in ambito metamorfico, è quella con il quarzo a dare il feldspato plagioclasio albite.
Il colore della giadeite è caratterizzato da sfumature bianche e verdi del tutto particolari, uniformi o a macchie, con lucentezza grassa e aspetto traslucido che la rendono particolarmente apprezzata dai popoli orientali. I giacimenti principali si trovano nelle zone alluvionali della Birmania.
Un tempo, sotto il nome giada, si trovavano in commercio anche altri minerali, che in seguito vennero definiti, più appropriatamente, serpentina. Essa ha lo stesso aspetto della giada e si trova nei medesimi giacimenti, tuttavia è più malleabile e meno resistente della nefrite e della giadeite.

I più antichi oggetti di giada rinvenuti risalgono a circa 7.000 anni fa; la sua durezza fece sì che per moltissimo tempo venisse utilizzata per produrre armi, come nell’ America precolombiana dove veniva estratta per realizzare coltelli rituali.
Dopo la conquista del centro America da parte degli spagnoli, si perse l'arte dell'intaglio, mentre in Cina la lavorazione non ha mai avuto soste e per oltre 5.000 anni la giada venne usata per realizzare oggetti di culto. In Cina, fino alla metà del Settecento, veniva lavorata esclusivamente la nefrite; in seguito si iniziò a lavorare anche la giadeite importata dalla Birmania.
La giada rafforza la milza, il fegato e il cuore. Riattiva la circolazione, purifica il sangue e stimola il sistema immunitario.
Ha proprietà riequilibranti per l’intero organismo. È benefica per l’attività renale e combatte i gonfiori alle gambe e alle ginocchia; è collegata al IV Chakra, quello del cuore e stimola l’
amore e la compassione.
E’ la pietra di Venere, pertanto, nello zodiaco, è un portafortuna per i segni governati da tale pianeta: la Bilancia e il Toro.
La giada ha proprietà calmanti, rasserenanti e lenitive degli stati d’animo turbati. Elimina la paura, consola e invita alla benevolenza. Aiuta il cuore a trovare la compassione per prendere le giuste decisioni. Riequilibra le emozioni e dona chiarezza di idee, spingendo al rinnovamento.
In questa pagina, vi posto anche due foto per farvi capire qual è la nefrite e qual è la giadeite: il medaglione da me incastonato in questo collier tribale è di nefrite.
Le perle invece sono di quarzo aranciato e richiamano il colore del filo color ruggine.
Spero , come sempre che la mia creazione vi piaccia e di esservi stata utile per scoprire qualche curiosità in più su questa meravigliosa pietra ricca di storia e di proprietà benefiche!
Un bacio a tutti,
- Aquilegia Azzurra-


 

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