martedì 20 maggio 2014

Amuleto Silyen

Ciao a tutti, amici e lettori miei... approfitto di questo pomeriggio a casa, per presentarvi una creazione un po' particolare e che si differenzia dalle mie altre, realizzate con i minerali. Per la prima volta, infatti, ho incastonato una pietra fossile: un' ammonite.
L' acquisto risale a un mese fa, quando, per caso, passai davanti alla bancarella di ambulanti, sulla quale trovai anche la fluorite del post sottostante. Tra le varie meraviglie adagiate sul tavolo, questo fossile attirò la mia attenzione e, immediatamente, lo visualizzai sotto forma di pendente; ho aspettato diversi giorni prima di incastonarlo e di decidere la forma che avrei voluto dare alla lavorazione. Ogni tanto lo osservavo e mi chiedevo come avrei potuto valorizzare la forma spiraleggiante dell' ammonite con una serie di nodi... Alla fine, cercando ispirazione nel quotidiano e in rete, ho pensato che si sarebbe intonata con dei motivi concentrici, così da richiamare con l' intreccio, il motivo della pietra.
Il filo che ho scelto, e di cui, lo ammetto, disponevo in maggiore quantità era di un bel blu notte; nelle mie creazioni, talvolta devo scendere a compromessi nella scelta del filo, poiché mi ci vogliono svariati metri durante la lavorazione: vi basti pensare che per questa collana se n'è andato un intero rocchetto da cento metri! Sembra impossibile vero? E, purtroppo, molte volte, le rimanenze sono poco utilizzabili perché non sono della misura adeguata ad altri lavori... In ogni caso, l' abbinamento di questo filo con la pietra mi piace molto perché la pone in evidenza senza contrastare eccessivamente con essa.
La chiusura che ho scelto di realizzare è scorrevole, perché mi sembrava più adatta a un gioiello etnico come questo e per lasciare maggior libertà a chi la indosserà: c'è chi ama le collane corte e chi ama le collane lunghe, anche se, a mio avviso, questa va indossata piuttosto accollata.
La forma di questa creazione è a goccia e la lavorazione lo rende simile a un gioiello antico, voi che ne dite? A me ricorda qualcosa di greco o di celtico, viste le spirali...
Le ammoniti sono considerate i fossili per eccellenza, erano molluschi cefalopodi comparsi quattrocento milioni di anni fa, nel Devoniano Inferiore, ed estinti nel Cretaceo Superiore. Erano animali marini, caratterizzati da una conchiglia suddivisa in scomparti, dei quali l' animale abitava solo l' ultimo, mentre gli altri erano utilizzati come camere d' aria e consentivano all' organismo di mantenere il galleggiamento, perché riempiti di gas e di liquido camerale.
La conchiglia delle ammoniti è di carbonato di calcio ed è costituita da una spirale avvolta su un piano. Il loro aspetto ricorda quello delle corna di un montone: il dio egizio Amon era raffigurato con le corna di montone e, Plinio il Vecchio, definì questi fossili "Ammonis cornua", da cui derivò il nostro vocabolo "ammonite". La fossilizzazione avviene quando la silice contenuta nel sottosuolo si sostituisce gradualmente alle molecole organiche e, nelle camere, si possono trovare delle zone agatizzate.
Dal punto di vista terapeutico le ammoniti aiutano ad espellere i sentimenti fossilizzati e stagnanti, quali la rabbia repressa o la creatività frustrata, al livello del bassoventre.
La forma a spirale rappresenta il flusso di energia che dalla Terra sale verso il Cielo, in una sorta di ascensione spirituale ed evolutiva.
La spirale, come nella tradizione druidica, è simbolo di sviluppo, di crescita e di espansione, rappresenta il fluire di Energia Cosmica e il continuo divenire, nell' equilibrio degli opposti: luce e oscurità, maschile e femminile, bene e male, Yin e Yang. E' il simbolo della vita eterna, della rotazione della Galassia e dell' Universo sulla Terra fissa e del susseguirsi delle stagioni. Ogni cosa ruota intorno a un suo centro, a un ventre dal quale ha origine. Il nome di questo amuleto, proprio perché caratterizzato da questo  potente simbolo di evoluzione celtico, fa parte della medesima tradizione. Silyen significa "nato dal sole".
Le spirali presenti in questa composizione sono orarie e antiorarie.
La spirale oraria, per i Druidi, rappresentava il sole e l' estate, il sentiero della spiritualità che percorre l' anima che si evolve e che tende alla perfezione. La Morte non è altro che un cambiamento di stato all' interno della stessa Vita, della stessa Esistenza: muore il corpo, ciò che è materiale, ma lo Spirito permane e si fonde con il Tutto. Va dall' interno verso l' esterno, indica espansione, ed ha una valenza Yang.
La spirale oraria indica il movimento con il sole ed equivale ad essere in armonia con la Terra.
La spirale antioraria, invece, rappresenta l' acqua, l' aspetto più femminile e introspettivo, dall' esterno verso l' interno. E' il sole eclissato, la stagione invernale, il periodo in cui si riflette e si trova la luce interiore, è Yin.
Le magie e gli incantesimi si effettuano con un movimento spiraleggiante antiorario, che rappresenta la volontà come forzatura dello sviluppo naturale delle cose.
Direi quindi, cari amici di Aquilegia, che questo gioiello può essere utilizzato come un vero e proprio amuleto, nell' aspirazione a diventare persone migliori, ad evolversi spiritualmente e a non temere la Morte, bensì a considerarla come parte della Vita stessa. Insomma, è proprio un amuleto per chi desidera sentirsi ispirato e "immortale"!


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