sabato 3 maggio 2014

Collana "Ciocca"

Rieccomi tra di voi, carissimi, per presentarvi la new entry di cui vi ho accennato nel post precedente. Sono riuscita a tornare sul mio blog, questa volta, in un tempo discretamente breve, così non vi ho abbandonato per troppi giorni... :D
La collana che desidero mostrarvi è stata realizzata partendo da una pietra di fluorite centrale, sviluppando una lavorazione, per così dire, a fisarmonica, che a me ricorda un po' delle ciocche. Avete presente i fiocchi che si acquistano sotto forma di una striscia e che si arricciano tirando i fili? Ecco! A me, le "volute" della mia creazione, ricordano un po' quei nastri...
Ho voluto anche inserire alcune perle di ametista, incastonandole in intrecci che assomigliano ad occhi e che mi fanno pensare a una sorta di Terzi Occhi (giusto per stare in tema con le proprietà dei minerali che ho scelto), oppure, se siete più filo egiziani, possono essere interpretati come Occhi di Ra, simbolo di protezione. Insomma, questa collana da libero sfogo alla fantasia di chi la osserva e di chi la indosserà, oltre che a quella di chi l' ha creata! 
Ho pensato, poi, di realizzare una chiusura scorrevole, un po' per differenziarla dalle altre collane, un po' per permettere a chi la porterà di regolarla a piacimento.
E ora, per la vostra e la mia curiosità mineralogica, eccovi di seguito le proprietà benefiche di queste due bellissime pietre spirituali ed evolutive: la fluorite e l' ametista.
La fluorite è un algenuro, composto da fluoruro di calcio, che può essere di origine primaria, secondaria o terziaria; si sfalda in cristalli ottaedrici ed è un minerale di natura magmatica. La sua lucentezza è vitrea e, normalmente, si trova nei colori verde, viola, giallo, arancio, azzurro, rosa e nero, con la particolarità di coesistere nello stesso esemplare, come nel caso della fluorite scelta da me, che è contemporaneamente viola, verde e trasparente. Se esposta al sole, può cambiare colore, per poi tornare come prima durante la notte.
Il nome fluorite deriva dal latino “fluere”, ovvero fondere: il suo aspetto ricorda quello del vetro fuso, molto brillante e, già nell’ antica Grecia era paragonata, insieme al quarzo e al vetro colorato, alle pietre preziose. Inoltre, se viene esposta i raggi ultravioletti, presenta il fenomeno della fluorescenza.
Per quanto riguarda i benefici sul fisico, la fluorite aiuta quando si soffre di  artrite, perché favorisce l’ assorbimento del calcio e rafforza le ossa, combattendo rigidità e problemi alle articolazioni; è indicata anche per rafforzare i denti. Aiuta a convivere con le allergie e a superare i problemi psicosomatici e favorisce l’ attività del sistema nervoso e l’ attività cerebrale.
La fluorite, essendo correlata al sesto Chakra (Terzo Occhio) e al settimo (Corona), infonde libertà di pensiero ed è consigliata nella meditazione, perché porta ordine a livello emotivo e consente un maggior radicamento, pur mantenendo l’ energia vitale della persona ad un alto grado di apertura. Allinea il corpo alla mente e la porta in sintonia con lo spirito, canalizzando nella persona le energie della meditazione. Sviluppa la creatività e la fantasia e permette di mantenere la propria personalità e forza interiore, senza farsi condizionare da agenti esterni: infonde fiducia per quanto riguarda la realizzazione di se stessi.
Stimola la facoltà logica e cognitiva della persona, che riesce con maggiore facilità a percepire le relazioni tra le cose e a rielaborare le informazioni con chiarezza, dissipando la confusione mentale. Infatti, amplifica la carica elettrica dei neuroni e stimola le loro connessioni. E’ utile anche per placare l’ emicrania perché favorisce la dissoluzione delle energie in eccesso.  Aiuta ad abbandonare le dipendenze, le idee ricorrenti e gli schemi psicologici e di comportamento atavici e limitanti. Induce a migliorare se stessi.
Per ottenere benefici sul piano spirituale, si consiglia di portare la fluorite con sé, a contatto con la pelle e l’ ideale sarebbe indossarla sotto forma di collana o di bracciale; sul piano fisico, si può applicare il minerale direttamente sulla parte da trattare e, gruppi di cristalli di fluorite, si possono collocare nell’ ambiente per favorire l’ ordine mentale e la concentrazione sul proprio lavoro. La fluorite è correlata all’ elemento Fuoco, energia maschile e forza di volontà.
L'ametista, invece, è un biossido di silicio che cristallizza secondo schema trigonale ed  è la varietà di quarzo ritenuta più bella e preziosa,  è spesso imitata con il vetro, ma la contraffazione non è mai perfetta ed è riconoscibile perché mostra al suo interno piccolissime bolle d'aria. E' considerato uno dei cristalli più benefici, dopo il Quarzo Ialino. Il colore dell'ametista è il viola, dalla tinta più marcata ad una tinta quasi rosata. Essa si armonizza molto bene con l' agata viola, sia per quanto riguarda il colore, sia per quanto riguarda le proprietà. La sua colorazione dipende dalla sostituzione di atomi di silici con quelli di ferro. Presenta delle caratteristiche inclusioni, dovute a piccoli canali paralleli contenenti liquido e talvolta mostra anche delle striature bianche, in zone in cui la predominanza di silici al posto del ferro hanno lasciato la colorazione originaria del quarzo.
L’ ametista corrisponde al Chakra del Terzo Occhio e si abbina molto bene alla fluorite, come nel caso di questa creazione. Allevia il mal di testa, combatte l'insonnia, rinforza le ghiandole endocrine ed il sistema immunitario e si dice aiuti a combattere gli effetti dell'alcol. Ha la proprietà di assorbire le energie negative e nefaste e, grazie alla frequenza del raggio violetto, trasformarle in qualità positive. Proprio per questa ragione è utilizzata anche per ricaricare gli altri cristalli.
E' positiva per tutti i disordini di origine psichica, altra caratteristica che la rende idonea all’ abbinamento con la fluorite, ed ha influenza sul lato destro del cervello, sulla ghiandola pituitaria e pineale e allevia le infiammazioni ghiandolari; favorisce l'introspezione e la spiritualità, e per questo motivo è indossata anche dai sacerdoti ebrei e dai vescovi cattolici.
Una piramide di ametista posta sul VI o sul VII Chakra calma, rilassa ed allevia le cefalee. Posta in mezzo ad una stanza, invece, favorisce la serenità e la concentrazione.
Serve per molti disturbi a carico dell'apparato circolatorio ed in particolare per la pressione bassa, per il diabete, per l'anemia e per tutte quelle malattie del sangue per cui è utile stimolare la produzione di globuli rossi. Aiuta infine a riequilibrare i disturbi del metabolismo, specialmente quando derivano da squilibri ormonali, in caso di malattie o debolezza del pancreas e di debolezza del sistema immunitario e viene utilizzata anche per curare le disfunzioni della cute (foruncoli).
L'ametista è un cristallo che porta molta introspezione, aiuta nella mancanza di chiarezza, stimola la spiritualità, l'intuizione e l'apertura del cosiddetto Terzo Occhio e giova a chi ha difficoltà a meditare, come la fluorite.
Da un punto di vista emotivo e comportamentale, è adatta praticamente a chiunque, perché tende a portare equilibrio negli eccessi: da un lato stimola e dona sicurezza a chi è insicuro e soffre di complessi di inferiorità, mentre dall'altro smorza iperattività, irrequietezza, isteria, manie, eccessi di egoismo e di egocentrismo. Si tratta di una pietra molto adatta a tenere sotto al cuscino o sul comodino accanto al letto, poiché preserva da incubi ed allucinazioni, e aiuta in caso di insonnia stimolando anche i sogni profetici.
E' spesso considerata una pietra d'amore, poiché stimola chi ha difficoltà ad amare o a lasciarsi andare ai sentimenti e sviluppa la passionalità. Per questo motivo è la pietra portafortuna degli amanti, oltre che degli studenti, perché mantiene viva la mente e sollecita la memoria, e dei viaggiatori ai quali infonde coraggio; difende anche dai ladri, dai pericoli e dai danni. Indossata, pone fine alle paure, ridona la speranza, solleva lo spirito e fa ricorrere alla spiritualità, che è alla base della nostra vita, allontana i sensi di colpa e di autocommiserazione, aiuta a sconfiggere le dipendenze e permette di evitare l'eccessiva auto indulgenza conferendo la capacità di giudicare serenamente. Calma le tempeste emotive, anche in situazioni di potenziale pericolo.

E' di giovamento contro le paure eccessiva e lo stress e la sua energia è di tipo ricettivo ed è associata a Giove e a Nettuno e collegata all’ elemento Acqua.

Creazioni

martedì 29 aprile 2014

Collana Girasole

Buon pomeriggio a tutti, cari amici miei! Come state?
Sono tornata e mi sono appena resa conto che latito, con i miei post e le mie creazioni, dall' 8 aprile...! Mi dispiace non riuscire ad essere più attiva sul mio blog, ma le mie tempistiche di creazione e di pubblicazione ultimamente non coincidono molto. Mi rammarico di non dedicarmi come vorrei, alla mia fantasia e alle mie interazioni con voi sul mio spazio virtuale. E mi rammarico di non riuscire a portare a termine in poco tempo la quantità industriale di progetti che affollano la mia creatività!
Oggi, desidero mostrarvi una creazione nata dal restyling di un vecchio progetto, che è stata scelta come regalo per un matrimonio... sono rimasta lusingata dal fatto che sia stata ritenuta all' altezza di questo ruolo e ho ricevuto moltissima soddisfazione nel consegnarla alla festeggiata, che ne è stata entusiasta. Desidero, inoltre, ringraziare tutte coloro hanno riposto fiducia nella mia creatività, proponendo uno dei miei gioielli.
Il modello richiama quello della mia precedente creazione con l' ematite, ma, in questo caso, il fiore costituisce un pendente a sé stante e il cinturino è smontabile da esso; la pietra centrale è un diaspro rosso e, a tal proposito, vorrei rammentarvene le proprietà.
Il diaspro è una pietra opaca e compatta molto comune, appartenente alla famiglia dei quarzi, che presenta diversi colori (dal rosso al verde, al giallo e marrone) a seconda delle inclusioni di diverse sostanze estranee.
È di origine secondaria e deriva dalla deposizione di silice direttamente da acque in rocce argillose o sabbiose.
Durante la progressiva trasformazione in quarzo, le fini particelle di argilla e sabbia rimangono intrappolare nel diaspro in formazione, causandone l’opacità e i disegni superficiali che lo caratterizzano.
Può anche avere una origine organica in seguito all’ accumulo di radiolari o spugne. I giacimenti più antichi, secondo Plinio il Vecchio, si trovavano in Etiopia, a Cipro e  India; oggi i più importanti sono in Brasile, in Australia e in India, mentre In Italia il diaspro si trova in Tirolo, in Toscana e in Liguria.
Il diaspro rosso è associato all' elemento fuoco ed è collegato al secondo Chakra, dell' addome; il suo nome è di origine persiana e nell’ antichità indicava quello che oggi chiamiamo quarzo. I primi ad usarlo, nelle sue diverse varietà, sono stati gli Ittiti e, successivamente, gli Egiziani, i Fenici e gli Etruschi, mentre i Cinesi l’annoveravano fra le pietre Yu, ovvero le “pietre sacre”.
Nel Medioevo, Ildegarda di Bingen, una delle scrittrici medievali più famose, nonché filosofa e scienziata, nel suo trattato “Physica” definisce il diaspro in tal modo: “Il diaspro cresce quando il sole, dopo l’ora nona, volge ormai al tramonto. Viene riscaldato dall’ ardore solare, tuttavia è più d’aria che di acqua o di fuoco".
 Secondo la religiosa benedettina, è un rimedio per il dolore al cuore e per i sogni turbati: per quanto riguarda il primo problema, si deve mettere la pietra fredda sul petto fino a quando il calore del corpo non l’abbia riscaldata e la procedura va ripetuta sino a quando non si sta meglio; per i sogni turbati, invece, bisogna tenere la pietra accanto a sé mentre si dorme e il suo influsso renderà il sonno sereno.
Anticamente al diaspro veniva attribuita la virtù di neutralizzare qualsiasi tipo d’incantesimo.
Gli Indiani d’America lo usavano nei riti per far cadere la pioggia, da qui il nome di “portatore di pioggia”, mentre gli antichi egizi consideravano il diaspro sanguigno l’emblema del sangue della dea Iside e lo utilizzavano come amuleto sotto forma di scarabeo.
Nel Medioevo, invece, era considerata la pietra dei guerrieri e, a questo proposito, nella “Saga dei Nibelunghi” si narra che nell’ impugnatura della spada di Sigfrido vi fosse incastonato un diaspro.
Sul piano fisico il diaspro rosso è benefico perché stimola la circolazione dell'energia nell'organismo, protegge dalle malattie e rafforza il corpo, eliminando la stanchezza e l' apatia; inoltre regola il flusso mestruale e influisce positivamente sugli organi genitali.

Sul piano psichico, denominato “la pietra guerriera”, promuove l' azione, il coraggio, la combattività, la risolutezza e la volontà aiutando il soggetto a perseguire i propri scopi e a ottenere il raggiungimento dei propri obiettivi, superando gli ostacoli. Inoltre rafforza l' onestà, placa il senso di colpa e apre all' amore, favorendo l' equilibrio sessuale.
Augurandomi che questa creazione porti tanta fortuna alla sposa novella e, indirettamente, anche a voi che la guardate nelle foto, mi riprometto di tornare presto con una nuova collana che sto completando! Work in progress! ;)