mercoledì 8 gennaio 2014

Collana esoterica con infiniti

E per oggi concludo le mie novità per voi con questa creazione, ispiratami dalla mia località montana preferita: si tratta di un girocollo la cui misura è regolabile grazie al sistema di chiusura scorrevole, realizzata con fili azzurri e turchesi, intrecciati a partire da un donut centrale di turchese dello Xinjiang, la cui varietà verde e bruna è molto particolare.
Il pendente che ho realizzato ha una valenza esoterica, dal momento che è sviluppato in due otto di Moebius, conosciuto anche come simbolo dell' infinito, che infonde equilibrio mentale e serenità interiore e che armonizza le energie del corpo e della mente e attiva e vivifica le connessioni neuronali.
Le perle incastonate nelle curvature degli otto sono di calcedonio azzurro e si intonano alla tonalità rilassante e riequilibrante del filo, i cui nodi propongono dei moduli geometrici etnici.
Il turchese è un fosfato basico idrato che si forma per alterazione nelle rocce sedimentarie (soprattutto arenarie o vulcaniche) che contengono alluminio e un’alta percentuale di rame, al quale deve la sua tipica colorazione azzurro-verde. La presenza dell’acqua che con il tempo può evaporare e l’ossidazione del rame spiegano la variazione della colorazione originaria verso un verde mela.
Il nome deriva dal francese "turquoise" e fa riferimento al fatto che il turchese venne scoperto per la prima volta dai crociati in Turchia e introdotto in Europa. Secondo la tradizione occidentale e orientale è un amuleto portafortuna e protettivo contro i sortilegi ed è in grado di avvertire il proprietario di un eventuale pericolo cambiando colore. È anche chiamata la spugna delle negatività.
In Egitto il turchese era considerato il simbolo dell’Aldilà e dell’Universo, della presenza divina sulla Terra. Quattro braccialetti di turchese e oro sono i gioielli più antichi conosciuti al mondo e sono stati ritrovati nel 1900 sul braccio di una mummia egizia e risalgono a cinquemila anni fa.
La maggior parte delle antiche civiltà teneva il turchese in grande considerazione. Gli Indiani d’America,per esempio, lo utilizzarono come mezzo di scambio per secoli, impiegandolo in gioielleria e per ornare le facciate delle case e le tombe. Esso, inoltre, rappresentava l’incarnazione degli spiriti del mare e del cielo e aveva il potere di assicurare successo in guerra e in caccia, felicità e buona fortuna a chi lo indossasse.
La pietra di turchese ha un’azione disintossicante, antidolorifica, tonica e ricostituente e produce un aumento dell’energia stimolando la crescita dell’organismo, soprattutto in casi di deperimento fisico e accelera i processi di guarigione. E' anche purificatore e ossigenatore dei polmoni, proteggendo così l' apparato respiratorio e infondendo benefici alla gola. Per quanto riguarda gli effetti sulla psiche, è un energizzante mentale e allevia la depressione, protegge l’individuo dalle influenze negative dell’ambiente e con la sua azione calmante e rilassante riduce la tendenza al vittimismo infondendo gioia di vivere e consapevolezza delle proprie capacità.
Il turchese stimola l’intuizione e la percezione della propria unità psico-fisica, equilibrando tutte le polarità (maschile e femminile) e i dualismi (corpo e spirito). Potenzia le abilità di espressione creativa e la forza della comunicazione attraverso l’uso della voce. Promuove il senso della bellezza e facilita i rapporti interpersonali e l’armonia nelle relazioni di coppia.
Il turchese può essere scaricato dopo l’uso sotto l’acqua corrente e, per ottenere effetti visibili sul piano fisico e spirituale si consiglia di portare la pietra con sé a stretto contatto con la pelle, soprattutto intorno al collo per favorire il rilassamento e per equilibrare l’emotività. Se tenuta a lungo scolorisce leggermente.

Fate molta attenzione a non lasciarla vicino a fonti di calore o esposta al sole.
Il calcedonio azzurro è un biossido di silicio, che cristallizza in forma trigonale e fa parte della famiglia dei quarzi; corrisponde al V Chakra, della gola. Rappresenta entrambi gli aspetti della comunicazione: la capacità di ascoltare e capire, e l’ abilità di farsi capire.

Fa crescere il desiderio di contatto con gli uomini, gli animali, le piante e tutti gli esseri viventi e armonizza e rafforza la capacità di adattamento, riducendo le resistenze nei confronti del cambiamento, senza che questo comporti una rinuncia alla propria identità.
Rende spensierati ed aumenta la fiducia in se stessi, producendo un'attitudine ottimistica nei confronti della propria vita. Aumenta la consapevolezza, aiutando a percepire in modo più profondo i propri sentimenti, desideri ed aspirazioni, permettendo anche di comprendere meglio le proprie motivazioni, al fine di poterle modificare.
Rafforza la memoria e consente di affrontare più facilmente le situazioni di stress, per questo motivo viene considerato la pietra più adatta per gli esami.
Migliora la capacità oratoria, l'abilità dialettica e la facoltà di parlare, utilizzando il linguaggio altrui ed è perciò definita la "pietra della diplomazia".
Promuove l'apertura mentale e rafforza la capacità di comprensione e realizzazione di se stessi, esaltando la propria creatività e favorendo la propria intuizione.
Dal punto di vista fisico, guarisce le affezioni dell'apparato respiratorio, come i raffreddori o i disturbi prodotti dal fumo, in particolare la qualità striata (come nel nostro caso), che favorisce la rigenerazione delle mucose. Attenua i sintomi della meteoropatia e riduce gli effetti di un'eccessiva pressione all'interno del globo oculare (glaucoma) e sull'apparato uditivo.
Espleta un'azione antinfiammatoria e riduce la pressione del sangue, mantenendo bassa la temperatura dell'organismo, quando fa molto caldo.
Stimola il flusso della linfa e dei liquidi corporei, eliminando i depositi di acqua nei tessuti e favorendo la secrezione delle ghiandole endocrine; stimola la produzione di insulina, rivelandosi utile nei primi stadi del diabete. In conclusione aumenta la produzione del latte materno.



Creazioni

Collana Agata


Un' altra creazione che ho realizzato "in giro per il mondo" è questa collana un po' veneziana e un po' pistoiese: ormai, come già vi dissi qualche post fa, ho preso l' abitudine di girare con il mio inseparabile rotolino di filo, le mie pinzette e le mie pietre, così da avere la possibilità di tradurre la mia fantasia in gioielli in ogni occasione e in ogni luogo. Per me la creazione è un vero e proprio momento meditativo, durante il quale mi rilasso e esprimo una parte di me stessa... 

L' agata viola, che ho trovato in un altro luogo ancora, a Bolzano, è incastonata in filo blu notte e, la lavorazione circostante, realizzata con filo blu e viola, la impreziosisce ulteriormente; sulla sommità delle perle di ametista sono incastonate in un motivo serpeggiante, che viene dalla tecnica del pizzo Margarete, e accompagnate da due foglioline molto vezzose.
Il cinturino è rigido, caratterizzato dall' alternanza di viola e di blu, realizzato a nodo cordoncino e la chiusura argentata e lavorata, si armonizza perfettamente alla composizione.
L' agata viola promuove il bisogno di introspezione e aiuta a trovare dentro di sé la risposta alle proprie domande. Facilita l'analisi critica delle proprie esperienze. Conferisce protezione e sicurezza, rilassa e scioglie le tensioni; aiuta a sopportare meglio le influenze esterne, soprattutto se l'agata presenta delle strisce eguali e concentriche, come quella che ho scelto. Promuove il pensiero logico e razionale, raggiungendo il nocciolo delle questioni, e consente di trovare soluzioni pragmatiche. Favorisce la concentrazione sull'essenziale e 
protegge l' intero organismo, armonizzandolo e stabilizzandone la salute. Utile per la pelle, le malattie degli occhi e dell'apparato gastro-intestinale.
L’utilizzo dell’agata come pietra ornamentale ha delle radici molto antiche risalenti alle origini dell’uomo.

Le qualità  più  importanti di questa stupenda pietra sono tre: è inalterabile nel tempo, è dura e lavorabile.
L’unicità estetica di queste gemme ha fatto in modo che adornassero i gioielli più preziosi, sigillassero i più importanti editti, e fossero citate nei testi più sacri, scritti dalla mano dell’uomo.
Il nome Agata, proviene dal greco Achates, antico nome del fiume siciliano Dirillo dove nei tempi antichi se ne rinvenivano moltissime.
L’agata è una pietra femminile, protettrice delle gravidanze, che infonde coraggio e rilassa, donando audacia ed ottimismo, e favorisce anche gli stati meditativi.
Le culture antiche pensavano che l’agata fosse una manifestazione del soprannaturale ed era considerata una pietra sacra; Plinio sosteneva che rendesse invincibili gli atleti.
L'agata conferisce, inoltre, la capacità di trarre ispirazione da grandi entità spirituali e, secondo la tradizione, chi la porta vede ogni incantesimo e non può subirne i malefici; viene usata con scopi metafisici principalmente per purificare e stabilizzare l'aura.
L’agata è una pietra di bassa intensità e dalle frequenze vibrazionali molto lente, qualità benefica perché valorizza la capacità di stabilizzare e consolidare connessioni durature.
Porta equilibrio emotivo, mentale e fisico e aiuta a prendere nuove iniziative, ispirando fiducia e speranza.
Favorisce la capacità di comunicare, promuove la consapevolezza ed aiuta ad affrontare le situazioni critiche.

L'agata dona pacatezza, chiarezza e introspezione e stimola la persona a trovare in sé le risposte alle proprie domande. Favorisce l'ascolto, l'auto-osservazione e la revisione critica delle proprie esperienze. Promuove la crescita spirituale.

L'ametista è un biossido di silicio che cristallizza secondo schema trigonale ed  è la varietà di quarzo ritenuta più bella e preziosa,  è spesso imitata con il vetro, ma la contraffazione non è mai perfetta ed è riconoscibile perché mostra al suo interno piccolissime bolle d'aria. E' considerato uno dei cristalli più benefici, dopo il Quarzo Ialino.
Il colore dell'ametista è il viola, dalla tinta più marcata ad una tinta quasi rosata. Essa si armonizza molto bene con l' agata viola, sia per quanto riguarda il colore, sia per quanto riguarda le proprietà. La sua colorazione dipende dalla sostituzione di atomi di silici con quelli di ferro. Presenta delle caratteristiche inclusioni, dovute a piccoli canali paralleli contenenti liquido e talvolta mostra anche delle striature bianche, in zone in cui la predominanza di silici al posto del ferro hanno lasciato la colorazione originaria del quarzo.

L’ ametista corrisponde al Chakra del Terzo Occhio, allevia il mal di testa, combatte l'insonnia, rinforza le ghiandole endocrine ed il sistema immunitario e si dice aiuti a combattere gli effetti dell'alcol.
Ha la proprietà di assorbire le energie negative e nefaste e, grazie alla frequenza del raggio violetto, trasformarle in qualità positive. Proprio per questa ragione è utilizzata anche per ricaricare gli altri cristalli.
E' positiva per tutti i disordini di origine psichica ed ha influenza sul lato destro del cervello, sulla ghiandola pituitaria e pineale e allevia le infiammazioni ghiandolari; favorisce l'introspezione e la spiritualità, e per questo motivo è indossata anche dai sacerdoti ebrei e dai vescovi cattolici.
Una piramide di ametista posta sul VI o sul VII Chakra calma, rilassa ed allevia le cefalee. Posta in mezzo ad una stanza, invece, favorisce la serenità e la concentrazione.
Serve per molti disturbi a carico dell'apparato circolatorio ed in particolare per la pressione bassa, per il diabete, per l'anemia e per tutte quelle malattie del sangue per cui è utile stimolare la produzione di globuli rossi.
Aiuta infine a riequilibrare i disturbi del metabolismo, specialmente quando derivano da squilibri ormonali, in caso di malattie o debolezza del pancreas e di debolezza del sistema immunitario e viene utilizzata anche per curare le disfunzioni della cute (foruncoli).
L'ametista è un cristallo che porta molta introspezione, aiuta nella mancanza di chiarezza, stimola la spiritualità, l'intuizione e l'apertura del cosiddetto Terzo Occhio e giova a chi ha difficoltà a meditare.

Da un punto di vista emotivo e comportamentale, è adatta praticamente a chiunque, perché tende a portare equilibrio negli eccessi: da un lato stimola e dona sicurezza a chi è insicuro e soffre di complessi di inferiorità, mentre dall'altro smorza iperattività, irrequietezza, isteria, manie, eccessi di egoismo e di egocentrismo.
Si tratta di una pietra molto adatta a tenere sotto al cuscino o sul comodino accanto al letto, poiché preserva da incubi ed allucinazioni, e aiuta in caso di insonnia stimolando anche i sogni profetici.
E' spesso considerata una pietra d'amore, poiché stimola chi ha difficoltà ad amare o a lasciarsi andare ai sentimenti e sviluppa la passionalità. Per questo motivo è la pietra portafortuna degli amanti, oltre che degli studenti, perché mantiene viva la mente e sollecita la memoria, e dei viaggiatori ai quali infonde coraggio; difende anche dai ladri, dai pericoli e dai danni. Indossata, pone fine alle paure, ridona la speranza, solleva lo spirito e fa ricorrere alla spiritualità, che è alla base della nostra vita, allontana i sensi di colpa e di autocommiserazione, aiuta a sconfiggere le dipendenze e permette di evitare l'eccessiva auto indulgenza conferendo la capacità di giudicare serenamente. Calma le tempeste emotive, anche in situazioni di potenziale pericolo.
E' di giovamento contro le paure eccessiva e lo stress e la sua energia è di tipo ricettivo ed è associata a Giove e a Nettuno e collegata all’ elemento Acqua.
L' ultima foto che potete vedere è stata appositamente scattata controluce alla finestra (da cui si vede anche uno scorcio veneziano!), in modo da mettere in risalto la luminosità delle pietre.

VENDUTA!


Girocollo onice

Ciao a tutti amici di Aquilegia Azzurra, oggi desidero presentarvi una mia creazione delle vacanze natalizie, che ho venduto, con moltissima soddisfazione, non appena ne ho pubblicato la fotografia sulla mia pagina di Facebook! :) 
Dal momento che il mio blog non è esclusivamente finalizzato alla vendita, ma anche alla semplice interazione e amicizia virtuale con voi lettori e followers, ho pensato che fosse carino mostrarvi ciò che ho realizzato, tanto più che, con questo post, voglio approfittare di spendere due parole sulle proprietà benefiche dell' onice, la pietra con la quale ho realizzato il mio gioiello.
Ci terrei a precisare, dal momento che l' hanno fatto notare anche a me, che si tratta di un onice integro, qualità che consente alla pietra di mantenere la propria energia e il proprio potere senza disperderlo attraverso la foratura... 
L' onice è un quarzo, più precisamente una varietà di calcedonio, che si può trovare in tre colori: nero (con o senza striature), bianco e azzurro; la varietà nera opera sul primo Chakra, quello del radicamento a terra ed è una pietra associata al segno zodiacale del Capricorno. Vi riassumo alcune sue qualità qui di seguito:

  • Aiuta a realizzarsi, e a perseguire i propri obbiettivi.
  • E' adatto a coloro che tendono facilmente a farsi influenzare.
  • Rafforza l'auto consapevolezza ed il senso di responsabilità.
  • Sviluppa l' io separato e la propria identità.
  • Aiuta ad affrontare le situazioni conflittuali .
  • Favorisce l' autoaffermazione, il pensiero analitico e logico.
  • Migliora la capacità di concentrazione ed aiuta ad argomentare in modo chiaro e conciso.
  • Rende realistici ed infonde l' autocontrollo.
  • Migliora l'udito e guarisce le malattie dell' orecchio.
  • Stimola la funzionalità dei nervi afferenti ed efferenti, ed è indicato per la vista debole.
  • Rafforza il sistema immunitario nei confronti delle manifestazioni infettive.

L' onice è una pietra molto antica, utilizzata, fin dalla preistoria, come ornamento. La indossarono per molto tempo i rappresentanti della chiesa e uomini di stato. E’ una gemma luminosa, fiera e ricca di significati storici,e, se indossata, rende più attraenti e desiderabili, oltre a conferire fiducia in se stessi; attira le simpatie e favorisce il successo in attività di governo. Si tratta di un quarzo da sempre molto apprezzato come ricordo da scambiarsi sul punto di separarsi: si dice che porti lealtà, fedeltà, buona reputazione, successo negli affari e vittoria sugli avversari. Nel Medioevo si riteneva che curasse le infiammazioni e cambiasse colore all’avvicinarsi del pericolo. In Persia viene ancor oggi usato come talismano contro le forze della natura, quali temporali o uragani e si racconta che tenga lontano il fulmine e che infonda salute e buon umore.
L'onice è una pietra riservata e discreta, che induce le persone ad ascoltare il proprio cuore e la propria mente. Sembra che conservi la memoria di ciò che accade all'individuo che la indossa, e in questo senso può essere usata in psicometria, per raccontare quelle vicissitudini a coloro che sono sensibili alle sue vibrazioni. La caratteristica di "registratore" della memoria fisica rende l'onice utile nel lavoro sulle vite precedenti, e permette di curare antiche ferite e traumi fisici che si riflettono sul presente. Portare un pezzo di onice consente di focalizzare l'attenzione sul luogo dei vecchi malesseri che possono essere curati attraverso il lavoro sul corpo. L'onice può essere anche utilizzata per curare antichi dolori e sofferenze.
Sul piano psicologico, riconosce le dualità e le integra nell'io. Ancora l'elemento volubile in uno stile di vita più stabile e insegna l'autocontrollo. L'onice è un tonico mentale che allevia paure e preoccupazioni opprimenti, insegnando a prendere decisioni sagge.
Fisicamente aiuta ad assorbire dall'universo le energie necessarie per la cura e la guarigione e bilancia le forze yin e yang interne del corpo.

Il collier che ho creato con fili di nylon trecciato viola scuro e viola chiaro, presenta una lavorazione che richiama quella del pizzo Margarete (variante del macramè) e, indossata, assume una forma larga e squadrata, che contrasta con la morbidezza dei nodi e rende la creazione molto dinamica. La pietra centrale è di onice nero, così come le perle che la circondano. La chiusura è dorata e avviene per mezzo di un piccolo moschettone.

VENDUTA!