martedì 29 aprile 2014

Collana Girasole

Buon pomeriggio a tutti, cari amici miei! Come state?
Sono tornata e mi sono appena resa conto che latito, con i miei post e le mie creazioni, dall' 8 aprile...! Mi dispiace non riuscire ad essere più attiva sul mio blog, ma le mie tempistiche di creazione e di pubblicazione ultimamente non coincidono molto. Mi rammarico di non dedicarmi come vorrei, alla mia fantasia e alle mie interazioni con voi sul mio spazio virtuale. E mi rammarico di non riuscire a portare a termine in poco tempo la quantità industriale di progetti che affollano la mia creatività!
Oggi, desidero mostrarvi una creazione nata dal restyling di un vecchio progetto, che è stata scelta come regalo per un matrimonio... sono rimasta lusingata dal fatto che sia stata ritenuta all' altezza di questo ruolo e ho ricevuto moltissima soddisfazione nel consegnarla alla festeggiata, che ne è stata entusiasta. Desidero, inoltre, ringraziare tutte coloro hanno riposto fiducia nella mia creatività, proponendo uno dei miei gioielli.
Il modello richiama quello della mia precedente creazione con l' ematite, ma, in questo caso, il fiore costituisce un pendente a sé stante e il cinturino è smontabile da esso; la pietra centrale è un diaspro rosso e, a tal proposito, vorrei rammentarvene le proprietà.
Il diaspro è una pietra opaca e compatta molto comune, appartenente alla famiglia dei quarzi, che presenta diversi colori (dal rosso al verde, al giallo e marrone) a seconda delle inclusioni di diverse sostanze estranee.
È di origine secondaria e deriva dalla deposizione di silice direttamente da acque in rocce argillose o sabbiose.
Durante la progressiva trasformazione in quarzo, le fini particelle di argilla e sabbia rimangono intrappolare nel diaspro in formazione, causandone l’opacità e i disegni superficiali che lo caratterizzano.
Può anche avere una origine organica in seguito all’ accumulo di radiolari o spugne. I giacimenti più antichi, secondo Plinio il Vecchio, si trovavano in Etiopia, a Cipro e  India; oggi i più importanti sono in Brasile, in Australia e in India, mentre In Italia il diaspro si trova in Tirolo, in Toscana e in Liguria.
Il diaspro rosso è associato all' elemento fuoco ed è collegato al secondo Chakra, dell' addome; il suo nome è di origine persiana e nell’ antichità indicava quello che oggi chiamiamo quarzo. I primi ad usarlo, nelle sue diverse varietà, sono stati gli Ittiti e, successivamente, gli Egiziani, i Fenici e gli Etruschi, mentre i Cinesi l’annoveravano fra le pietre Yu, ovvero le “pietre sacre”.
Nel Medioevo, Ildegarda di Bingen, una delle scrittrici medievali più famose, nonché filosofa e scienziata, nel suo trattato “Physica” definisce il diaspro in tal modo: “Il diaspro cresce quando il sole, dopo l’ora nona, volge ormai al tramonto. Viene riscaldato dall’ ardore solare, tuttavia è più d’aria che di acqua o di fuoco".
 Secondo la religiosa benedettina, è un rimedio per il dolore al cuore e per i sogni turbati: per quanto riguarda il primo problema, si deve mettere la pietra fredda sul petto fino a quando il calore del corpo non l’abbia riscaldata e la procedura va ripetuta sino a quando non si sta meglio; per i sogni turbati, invece, bisogna tenere la pietra accanto a sé mentre si dorme e il suo influsso renderà il sonno sereno.
Anticamente al diaspro veniva attribuita la virtù di neutralizzare qualsiasi tipo d’incantesimo.
Gli Indiani d’America lo usavano nei riti per far cadere la pioggia, da qui il nome di “portatore di pioggia”, mentre gli antichi egizi consideravano il diaspro sanguigno l’emblema del sangue della dea Iside e lo utilizzavano come amuleto sotto forma di scarabeo.
Nel Medioevo, invece, era considerata la pietra dei guerrieri e, a questo proposito, nella “Saga dei Nibelunghi” si narra che nell’ impugnatura della spada di Sigfrido vi fosse incastonato un diaspro.
Sul piano fisico il diaspro rosso è benefico perché stimola la circolazione dell'energia nell'organismo, protegge dalle malattie e rafforza il corpo, eliminando la stanchezza e l' apatia; inoltre regola il flusso mestruale e influisce positivamente sugli organi genitali.

Sul piano psichico, denominato “la pietra guerriera”, promuove l' azione, il coraggio, la combattività, la risolutezza e la volontà aiutando il soggetto a perseguire i propri scopi e a ottenere il raggiungimento dei propri obiettivi, superando gli ostacoli. Inoltre rafforza l' onestà, placa il senso di colpa e apre all' amore, favorendo l' equilibrio sessuale.
Augurandomi che questa creazione porti tanta fortuna alla sposa novella e, indirettamente, anche a voi che la guardate nelle foto, mi riprometto di tornare presto con una nuova collana che sto completando! Work in progress! ;)

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