mercoledì 8 gennaio 2014

Collana Agata


Un' altra creazione che ho realizzato "in giro per il mondo" è questa collana un po' veneziana e un po' pistoiese: ormai, come già vi dissi qualche post fa, ho preso l' abitudine di girare con il mio inseparabile rotolino di filo, le mie pinzette e le mie pietre, così da avere la possibilità di tradurre la mia fantasia in gioielli in ogni occasione e in ogni luogo. Per me la creazione è un vero e proprio momento meditativo, durante il quale mi rilasso e esprimo una parte di me stessa... 

L' agata viola, che ho trovato in un altro luogo ancora, a Bolzano, è incastonata in filo blu notte e, la lavorazione circostante, realizzata con filo blu e viola, la impreziosisce ulteriormente; sulla sommità delle perle di ametista sono incastonate in un motivo serpeggiante, che viene dalla tecnica del pizzo Margarete, e accompagnate da due foglioline molto vezzose.
Il cinturino è rigido, caratterizzato dall' alternanza di viola e di blu, realizzato a nodo cordoncino e la chiusura argentata e lavorata, si armonizza perfettamente alla composizione.
L' agata viola promuove il bisogno di introspezione e aiuta a trovare dentro di sé la risposta alle proprie domande. Facilita l'analisi critica delle proprie esperienze. Conferisce protezione e sicurezza, rilassa e scioglie le tensioni; aiuta a sopportare meglio le influenze esterne, soprattutto se l'agata presenta delle strisce eguali e concentriche, come quella che ho scelto. Promuove il pensiero logico e razionale, raggiungendo il nocciolo delle questioni, e consente di trovare soluzioni pragmatiche. Favorisce la concentrazione sull'essenziale e 
protegge l' intero organismo, armonizzandolo e stabilizzandone la salute. Utile per la pelle, le malattie degli occhi e dell'apparato gastro-intestinale.
L’utilizzo dell’agata come pietra ornamentale ha delle radici molto antiche risalenti alle origini dell’uomo.

Le qualità  più  importanti di questa stupenda pietra sono tre: è inalterabile nel tempo, è dura e lavorabile.
L’unicità estetica di queste gemme ha fatto in modo che adornassero i gioielli più preziosi, sigillassero i più importanti editti, e fossero citate nei testi più sacri, scritti dalla mano dell’uomo.
Il nome Agata, proviene dal greco Achates, antico nome del fiume siciliano Dirillo dove nei tempi antichi se ne rinvenivano moltissime.
L’agata è una pietra femminile, protettrice delle gravidanze, che infonde coraggio e rilassa, donando audacia ed ottimismo, e favorisce anche gli stati meditativi.
Le culture antiche pensavano che l’agata fosse una manifestazione del soprannaturale ed era considerata una pietra sacra; Plinio sosteneva che rendesse invincibili gli atleti.
L'agata conferisce, inoltre, la capacità di trarre ispirazione da grandi entità spirituali e, secondo la tradizione, chi la porta vede ogni incantesimo e non può subirne i malefici; viene usata con scopi metafisici principalmente per purificare e stabilizzare l'aura.
L’agata è una pietra di bassa intensità e dalle frequenze vibrazionali molto lente, qualità benefica perché valorizza la capacità di stabilizzare e consolidare connessioni durature.
Porta equilibrio emotivo, mentale e fisico e aiuta a prendere nuove iniziative, ispirando fiducia e speranza.
Favorisce la capacità di comunicare, promuove la consapevolezza ed aiuta ad affrontare le situazioni critiche.

L'agata dona pacatezza, chiarezza e introspezione e stimola la persona a trovare in sé le risposte alle proprie domande. Favorisce l'ascolto, l'auto-osservazione e la revisione critica delle proprie esperienze. Promuove la crescita spirituale.

L'ametista è un biossido di silicio che cristallizza secondo schema trigonale ed  è la varietà di quarzo ritenuta più bella e preziosa,  è spesso imitata con il vetro, ma la contraffazione non è mai perfetta ed è riconoscibile perché mostra al suo interno piccolissime bolle d'aria. E' considerato uno dei cristalli più benefici, dopo il Quarzo Ialino.
Il colore dell'ametista è il viola, dalla tinta più marcata ad una tinta quasi rosata. Essa si armonizza molto bene con l' agata viola, sia per quanto riguarda il colore, sia per quanto riguarda le proprietà. La sua colorazione dipende dalla sostituzione di atomi di silici con quelli di ferro. Presenta delle caratteristiche inclusioni, dovute a piccoli canali paralleli contenenti liquido e talvolta mostra anche delle striature bianche, in zone in cui la predominanza di silici al posto del ferro hanno lasciato la colorazione originaria del quarzo.

L’ ametista corrisponde al Chakra del Terzo Occhio, allevia il mal di testa, combatte l'insonnia, rinforza le ghiandole endocrine ed il sistema immunitario e si dice aiuti a combattere gli effetti dell'alcol.
Ha la proprietà di assorbire le energie negative e nefaste e, grazie alla frequenza del raggio violetto, trasformarle in qualità positive. Proprio per questa ragione è utilizzata anche per ricaricare gli altri cristalli.
E' positiva per tutti i disordini di origine psichica ed ha influenza sul lato destro del cervello, sulla ghiandola pituitaria e pineale e allevia le infiammazioni ghiandolari; favorisce l'introspezione e la spiritualità, e per questo motivo è indossata anche dai sacerdoti ebrei e dai vescovi cattolici.
Una piramide di ametista posta sul VI o sul VII Chakra calma, rilassa ed allevia le cefalee. Posta in mezzo ad una stanza, invece, favorisce la serenità e la concentrazione.
Serve per molti disturbi a carico dell'apparato circolatorio ed in particolare per la pressione bassa, per il diabete, per l'anemia e per tutte quelle malattie del sangue per cui è utile stimolare la produzione di globuli rossi.
Aiuta infine a riequilibrare i disturbi del metabolismo, specialmente quando derivano da squilibri ormonali, in caso di malattie o debolezza del pancreas e di debolezza del sistema immunitario e viene utilizzata anche per curare le disfunzioni della cute (foruncoli).
L'ametista è un cristallo che porta molta introspezione, aiuta nella mancanza di chiarezza, stimola la spiritualità, l'intuizione e l'apertura del cosiddetto Terzo Occhio e giova a chi ha difficoltà a meditare.

Da un punto di vista emotivo e comportamentale, è adatta praticamente a chiunque, perché tende a portare equilibrio negli eccessi: da un lato stimola e dona sicurezza a chi è insicuro e soffre di complessi di inferiorità, mentre dall'altro smorza iperattività, irrequietezza, isteria, manie, eccessi di egoismo e di egocentrismo.
Si tratta di una pietra molto adatta a tenere sotto al cuscino o sul comodino accanto al letto, poiché preserva da incubi ed allucinazioni, e aiuta in caso di insonnia stimolando anche i sogni profetici.
E' spesso considerata una pietra d'amore, poiché stimola chi ha difficoltà ad amare o a lasciarsi andare ai sentimenti e sviluppa la passionalità. Per questo motivo è la pietra portafortuna degli amanti, oltre che degli studenti, perché mantiene viva la mente e sollecita la memoria, e dei viaggiatori ai quali infonde coraggio; difende anche dai ladri, dai pericoli e dai danni. Indossata, pone fine alle paure, ridona la speranza, solleva lo spirito e fa ricorrere alla spiritualità, che è alla base della nostra vita, allontana i sensi di colpa e di autocommiserazione, aiuta a sconfiggere le dipendenze e permette di evitare l'eccessiva auto indulgenza conferendo la capacità di giudicare serenamente. Calma le tempeste emotive, anche in situazioni di potenziale pericolo.
E' di giovamento contro le paure eccessiva e lo stress e la sua energia è di tipo ricettivo ed è associata a Giove e a Nettuno e collegata all’ elemento Acqua.
L' ultima foto che potete vedere è stata appositamente scattata controluce alla finestra (da cui si vede anche uno scorcio veneziano!), in modo da mettere in risalto la luminosità delle pietre.

VENDUTA!


Nessun commento:

Posta un commento