lunedì 11 novembre 2013

Non ti scordar di me...

Buon lunedì a tutti, cari lettori di Aquilegia Azzurra,

questa mattina l' aria è leggermente più frizzante e fredda dei giorni precedenti, ciononostante la primavera creativa non ha mai fine e oggi desidero presentarvi questi orecchini floreali, che potrebbero colorare le vostre grigie giornate autunnali.

Si tratta di un paio di orecchini a "Non ti scordar di me", un minuscolo e delicato fiorellino selvatico azzurro intenso, simbolo dell' amore e della speranza. Sboccia in Primavera sull' "erba dell' amore", una piantina bassa e poco appariscente, in luoghi umidi e ombrosi.
Nell' epoca vittoriana rappresentava l' amore fedele e duraturo: l' amore indimenticabile! Uno scambio erotico di non ti scordar di me, intercorse tra Lady Chatterley e il suo amante, nel celebre romanzo di Lawrence.
Questo fiore, come suggerisce il suo nome, indurrebbe a non dimenticare ed è un simbolo del ricordo e della memoria, da riservare alle persone più care; a Terranova, in Canada, esso viene indossato il primo luglio per commemorare i caduti durante la Prima Guerra Mondiale.

Riguardo questo piccolo fiore ci sono numerose leggende. Un mito tedesco narra di una pianta rimasta ancora senza nome dopo che Dio, durante la Creazione, aveva finito di denominare tutte le altre. Mentre Dio ne stava andando, dal basso, vicino ai suoi piedi, udì provenire una voce che lo implorava di non dimenticarsi di lei; chinandosi, Dio notò allora la piantina e le rispose che, visto che se ne era scordato una volta, proprio per evitare che potesse succedere di nuovo, il suo nome sarebbe stato “Non ti scordar di me” ". In un'altra versione, il fiorellino gridò “Non ti scordar di me” ad Adamo ed Eva che stavano lasciando il Giardino dell'Eden dopo essere stati scacciati.

Una romantica leggenda medievale diffusa nella regione tedesca del Reno tramanda la storia di un cavaliere che stava raccogliendo dei fiorellini per la sua fidanzata sulla riva di un fiume, mentre passeggiava  con lei; ad un certo punto lui scivolò e cadde in acqua. Indossando una pesante armatura non riuscì a tornare a riva, ma, prima di annegare ed essere trascinato via dalla corrente, fece in tempo a lanciare il mazzetto di fiori blu alla sua amata gridandole “Non ti scordar di me!”.
Ecco dunque per voi queste mie due creazioni turchesi, realizzate con la tecnica del pizzo Margarete, con il centrale dei petali costituito da due brillantini Swarovsky!

Creazioni

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