venerdì 16 agosto 2013

Cuore di gufo

ORECCHINI AFRODITE



Oggi sono qui per parlarvi di una dea, Afrodite, e di questi orecchini che portano il suo nome...
Ho scelto questo nome perché, essendo le mie creazioni due cuori, bene si abbinano alla dea dell' amore!
Afrodite, nata dal mare, fu portata dagli Zefiri prima a Citera, poi fino alla costa di Cipro, dove fu accolta dalle Stagioni e vestita ed agghindata per poi essere condotta dagli Immortali.
Attorno ad Afrodite si sono formate diverse leggende, che non costituiscono un corpus coerente, bensì vari episodi nei quali interviene la dea; fu sposa di Efesto, il dio zoppo di Lemno, ma amava Ares, il dio guerriero. Omero racconta di come furono sorpresi i due amanti una mattina dal Sole, il quale andò a raccontare la vicenda a Efesto; quest' ultimo preparò in segreto una trappola che consisteva in una rete magica che solo lui poteva manovrare. Una notte in cui i due amanti giacevano insieme nel letto di Afrodite, Efesto richiuse la rete su di loro, correndo poi a chiamare tutti gli dei dell' Olimpo, i quali furono lieti di godersi lo spettacolo.
Pregato da Poseidone, Efesto acconsentì a ritirare la rete e la dea fuggì piena di vergogna verso Cipro, mentre Ares scappò in Tracia.
Afrodite e Ares ebbero numerosi figli: Eros e Antero, Deimo e Fobo, rispettivamente personificazioni del Terrore e della Paura, Armonia, che divenne in seguito la sposa di Cadmo, e talvolta a questa lista si aggiunge anche Priapo, il dio di Lampsaco, protettore dei giardini (Afrodite è considerata dea dei giardini, soprattutto la sua incarnazione latina Venere).
Afrodite amò anche Adone, il quale fu partorito da Mirra quando divenne un albero... Afrodite raccolse il fanciullo, che era di una grande bellezza, e lo affidò a Persefone; quest' ultima, tuttavia, non volle più restituire Adone ad Afrodite così il caso fu sottoposto al giudizio di Zeus, che decise che Adone avrebbe dovuto trascorrere un terzo dell' anno con Afrodite, un terzo con Persefone e un terzo dove desiderava. Ciononostante, Adone trascorreva molto più tempo con Afrodite e presto morì ferito a morte da un cinghiale, probabilmente vittima della gelosia di Ares.
Afrodite amò anche Anchise, e da lui ebbe Enea e, secondo certe tradizioni, Lirno; era una dea piuttosto gelosa e famosa per la sua collera e le sue maledizioni. Ispirò a Eos, l' Aurora, un amore insuperabile per Orione, per punirla perché ella aveva ceduto ad Ares; inoltre castigò tutte le donne di Lemno perché non la onoravano, affliggendole con un odore nauseabondo, al punto che i loro mariti le abbandonarono per le prigioniere tracie. le Lemnie uccisero tutti gli uomini dell' isola e fondarono una società di donne, fino al giorno in cui gli Argonauti diedero loro dei figli. Afrodite punì anche le figlie di Cinira, a Pafo, costringendole a prostituirsi a stranieri.
Il suo favore era pericoloso quasi quanto le sue punizioni: celebre è la narrazione secondo cui la Discordia lanciò una mela destinata ad essere accordata alla più bella tra Afrodite, Era e Atena; Zeus ordinò a Ermes di portarle dull' Ida di Troade, dove vi sarebbe stato un giudice imparziale: Paride.
Le tre dee, ognuna delle quali si vantava di essere la più bella, promisero dei regali a Paride in cambio dell' elezione: Era gli offrì la monarchia universale, Atena l' invincibilità in guerra e Afrodite, che la sapeva molto più lunga, gli offrì la donna più bella di tutte, Elena di Troia.
Paride elesse Afrodite, la quale accordò la sua benevolenza e protezione ai Troiani durante la guerra e, in particolare, a Paride, sottraendolo al pericolo di Menelao quando i due combatterono in singolar tenzone. Protesse anche Enea che stava per essere ucciso da Diomede, tuttavia la protezione di Afrodite non poté impedire che Troia cadesse e Paride morisse. Tramite Enea, la dea riuscì a conservare la stirpe troiana, facendo in modo che il figlio fuggisse da Troia in fiamme insieme al padre Anchise e al figlio di Enea, Iulo. Enea cercò una nuova terra, dove darsi una nuova patria, Roma, città che ebbe da sempre come protettrice la dea. Afrodite è considerata l' antenata degli Iulii, i discendenti di Iulo, quindi di Enea, quindi della dea e per questo motivo Cesare le edificò un tempio, sotto la protezione di Venere Madre, la Venus Genitrix.
Gli animali preferiti dalla dea erano le colombe, che tiravano anche il suo carro, mentre le sue piante erano la rosa e il mirto.

Gli orecchini che ho realizzato a forma di cuore, con una tecnica per metà pizzo Margarete e per metà macramè, sono molto leggeri da indossare, creati con filo di nylon trecciato color lilla a partire da un anello metallico dorato. Gli charms sono color rame a forma di gufetti, mentre le monachelle sono dorate. Il pezzo è unico e realizzato completamente a mano!

Creazioni
                                                                                        

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