lunedì 29 luglio 2013

Un collo da maga!

GIROCOLLO CIRCE


Buonasera a tutti voi, cari amici di Aquilegia... questa sera ho qui per voi una nuova collana che porta un nome magico: Circe!
Ho scelto questo nome perché i suoi colori freddi, che sfumano dal blu al verde, e la sinuosità un po' sfarzosa che assume una volta indossata, la rendono adatta a una donna intrigante di mistero e passione, una donna dallo sguardo da maga che con questo collier si senta tale. 
Circe è una maga che ha una parte nell' Odissea e nelle leggende degli Argonauti, figlia del Sole e di Perseide, la quale a sua volta era figlia di Oceano; Circe è sorella di Eete, re della Colchide e custode del Vello d' Oro, e di Pasifae, moglie di Minosse, e abita nell' isola di Ea situata in Italia. Questa è senza dubbio la penisola chiamata oggi Monte Circeo, vicino a Gaeta e Terracina, che domina la costa bassa delle Paludi Pontine. 
Quando Ulisse sbarca sull' isola di Ea, manda in ricognizione metà del suo equipaggio sotto la guida di Euriloco. Costoro giungono a un palazzo splendente la cui padrona è Circe, la quale accoglie con benevolenza i Greci e li invita a partecipare a un banchetto, eccetto Euriloco che si è preventivamente nascosto per osservare il comportamento della maga. Appena arrivano le prime portate e le bevande, Circe tocca gli invitati con una bacchetta, trasformandoli in vari animali: porci, leoni, cani... ciascuno si addice alle profonde tendenze del proprio carattere e della propria natura. Poi la maga li spinge verso le stalle, dove ci sono già molti altri animali come loro.
Euriloco, che ha assistito allo spettacolo, si affretta a fuggire per avvisare Ulisse, il quale decide di andare a trovare personalmente Circe, per salvare i compagni; mentre vaga per il bosco alla ricerca del palazzo gli si presenta il dio Ermes, che gli svela il segreto per sfuggire agli incanti della maga: dovrà procurarsi una pianta magica, chiamata moli, e dovrà buttarla nelle pozioni di Circe. In tal modo non avrà nulla da temere, gli basterà estrarre la spada perché Circe giuri tutto ciò che lui vorrà e liberi i suoi compagni. La pianta viene consegnata a Ulisse dal dio stesso.
Ulisse si reca al palazzo di Circe, la quale lo accoglie con benevolenza e gli offre una bevanda: Ulisse vi stempera dentro la pianta, così, quando la maga lo tocca con la bacchetta, lui rimane immune al sortilegio. Estrae subito la spada e minaccia di uccidere Circe, la quale lo calma giurando sullo Stige che non farà alcun male né a lui né ai suoi compagni, restituendo a questi ultimi la loro forma originaria. 
Ulisse trascorre insieme a lei un mese di delizie, anche se alcuni dicono fosse un anno, avendo da lei un figlio, Telegono, e forse anche una figlia, Cassifone.

Il collier che ho realizzato con la tecnica del macramè, si diparte simmetricamente da un donut centrale di pietra dura verde screziata di blu, che ha al suo interno anche delle componenti dorate; sotto di esso un pendente a forma di scudo, creato con l' intreccio dei fili, racchiude una perla ovale in vetro blu notte.
Le due metà della collana sono tempestate di rocailles blu notte e viola cangianti fino a tre quarti: ho infatti voluto alleggerire la composizione mano a mano che mi avvicinavo alla chiusura, tanto più che la parte priva di perline gira dietro il collo. Le perle che adornano le punte dei ventagli sono sintetiche blu cangiante, e si intonano al donut, alla perla in vetro e alle rocailles.
I fili sono in poliestere semi cerato verde acqua, azzurro e verde e la chiusura è metallica e avviene per mezzo di un moschettone argentato.
Una volta indossata questa collana assume una forma molto particolare, ovvero delle onde in rilievo: si può dunque definirla una collana tridimensionale! :)
Il pezzo è unico e realizzato completamente a mano!





Creazioni

2 commenti:

  1. le tue creazioni sono una più bella dell'altra!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!!! :) è soddisfazione sapere che sono apprezzate! :)

      Elimina