martedì 19 maggio 2015

Ciao a tutti, amici miei!
Oggi desidero presentarvi questa mia nuova creazione multicolore che mi ricorda un po' un sistema solare perché è composta da perle di minerali diversi che sembrano ruotare intorno alla madreperla centrale.
Le pietre che ho scelto sono quarzo, giada, occhio di tigre, calcedonio, sodalite e ametista, incastonate in filo nero. E' una collana dalla chiusura regolabile, che può essere indossata a varie lunghezze, ma io consiglio di portarla come un collier perché in questo modo la madreperla viene valorizzata e illumina il viso.
E' un gioiello ornamentale che va indossato come un solitario ed è una creazione unica e completamente fatta a mano! 

martedì 31 marzo 2015

Collana Marina.

Ciao a tutti amici di Aquilegia Azzurra, come state?


Dopo tanti mesi, eccomi di nuovo qui per proporvi un' altra creazione realizzata con un medaglione di giada cinese. Ultimamente è il minerale che prediligo, innanzi tutto perché se ne trova di varie tipologie e colori e lo si può abbinare facilmente ad altre pietre, e poi perché di solito viene intagliato o scolpito in rilievo con figure molto particolari che rendono questi medaglioni unici nel loro genere. Anche questa volta, ho abbinato alla giada delle perle di quarzo giallo ocra che stanno in tinta col colore del medaglione.
Ho realizzato questa collana con una tecnica che sta a metà strada tra il macramé e il pizzo Margarete per una ragazza che canta e che mi aveva chiesto una creazione elegante, ma che si notasse abbastanza, così da sfoggiarla alle esibizioni canore o ai concorsi. Pensando a lei è venuta fuori questa collana che, tra l' altro si addice al suo segno zodiacale, i Pesci. Infatti, il motivo intagliato sono due pesci che si guardano. La

chiusura è regolabile in modo da renderla più lunga o più corta a piacimento. Ho scattato una fotografia anche in controluce che mette in risalto la luminosità delle perle di quarzo incastonate nei riccioli del collarino. Come sempre è un pezzo unico di cui non esistono uguali, ma se foste interessati ad avere una creazione simile contattatemi tranquillamente. Purtroppo non posso garantire di creare una collana identica, anche perché a me piace renderle uniche come le persone per cui le realizzo, però, cambiando il medaglione o qualche foglia si può creare un gioiello simile! Vi lascio alle fotografie e vi auguro un sereno inizio di Aprile! 


- Aquilegia Azzurra-

sabato 27 dicembre 2014

Fortuna e amore per l' anno che verrà!

Cari amici vicini e lontani che ogni tanto sbirciate il mio blog e che siete sempre i benvenuti, al volgere di quest' anno il rosso ha ispirato la mia fantasia... un po' perché siamo in periodo natalizio e un po' perché un Capodanno degno di questo nome indossa questo colore, la mia ultima creazione rispetta appieno la tradizione!

In realtà, chi ama questo colore e lo porta con orgoglio e fascino non si limita ad indossarlo solo in questo periodo, ma anche durante l' anno e questo gioiello è rivolto proprio a chi lo apprezza e sente il rosso come parte della sua personalità. O a chi lo porta volentieri magari abbinato ad un abito scuro o in tinta.
La pietra che ho incastonato nella lavorazione a nodi è una giada di provenienza cinese che rappresenta un idolo ed è lavorata a bassorilievo, mentre le perle sono di quarzo arancione. La chiusura è regolabile a seconda delle preferenze, anche se, a mio avviso, va indossata piuttosto accollata dal momento che il pendente è importante ed è bello che sia messo in evidenza stando appoggiato sul petto. La giada in Cina viene sempre abbinata a un filo rosso, simbolo di fortuna, ed è considerata più preziosa dell' oro; è sempre stata un oggetto mitico perché fin dai tempi antichi veniva usata nei riti e nella divinazione.
Gli antichi credevano che la giada si fosse formata dove si erano posate le fenici e vi fossero accumuli di yang, il principio maschile e positivo della natura e che, durante le notti di luna piena, delle donne nude la lavassero perché soltanto facendo appello allo yin,  il principio femminile, la giada si sarebbe potuta purificare e avrebbe ottenuto l’essenza del Cielo e della Terra. Questa credenza influenzò i cinesi per numerosi secoli.
Si credeva, inoltre, che la giada allontanasse gli spiriti maligni. Sono stati rinvenuti numerosi oggetti funerari in giada nelle tombe risalenti alla dinastia Zhou del XI secolo a.C. e, in quel periodo, si usavano dei pezzi di giada per ricoprire i cadaveri. Durante la dinastia Han, dal 206 a.C.-220 d.C., questa usanza si sviluppò ulteriormente. Si cucivano dei pezzi di giada quadrati e piatti con del filo d’oro per farne un abito funerario che veniva messo ai funzionari dello Stato perché il corpo non cedesse alla decomposizione. Nel 1971 nelle tombe del principe Jing degli Han Occidentali e della sua consorte furono trovati due abiti in giada con i quali erano stati rivestiti i due defunti.


La giada veniva impiegata per scolpire urne divinatorie a forma di animali e bachi da seta, ornamenti e oggetti rituali, come le asce e le accette che simboleggiavano il potere ed era una pietra nobile che rappresentava uno status sociale elevato.
Per quanto riguarda le proprietà benefiche della giada, che sono davvero numerose, vi rimando ai numerosi post che le ho dedicato in passato...
Spero con tutto il cuore che la mia creazione vi piaccia e vi auguro di trascorrere una lieta notte di San Silvestro e di affrontare l' anno nuovo con gioia, passione e coraggio affinché possiate attirarvi fortuna, amore, salute e creatività per tutti i mesi a venire!
Vi abbraccio,
- Aquilegia Azzurra-



domenica 28 settembre 2014

E un lavoro su commissione...

Già che ci sono, visto che mi piace rendervi partecipi della mia creatività, posto brevemente un paio di foto di una creazione che mi è stata commissionata per recuperare un donut di giadeite che era legato insieme ad alcune perle con un filo, che non rendeva giustizia alla preziosità del minerale... 
Mi è stato chiesto di creare una cosa semplice e discretamente impegnativa... ed ecco qui il risultato! 

Improvvisazione in verde...

Cari amici di Aquilegia,
dopo un breve restyling del mio blog, eliminando i post ormai in disuso e aggiornando quelli di maggior successo, desidero dedicare una parte della serata alla presentazione di una mia nuova creazione.

Nel realizzarla, questa volta, non avevo in mente uno schema preciso e per questo motivo il titolo del post è "improvvisazione in verde"... in casa avevo una crisocolla, alcune perle di malachite e di giada e un po' di quarzo azzurro. Osservandoli accostati e notando che l' abbinamento delle loro tonalità stava bene, ho iniziato a fantasticare di unirli con dei fili in tinta e il risultato eccolo qua!
Per quanto riguarda le proprietà di questi minerali, vi ho già illustrato quelle di giada e quarzo azzurro in post precedenti, pertanto la mia attenzione oggi si soffermerà sulla malachite e sulla crisocolla, due pietre semi preziose di cui non abbiamo mai parlato.
La malachite è un carbonato basico di rame, che corrisponde al III e al IV Chakra, ovvero il Manipura, situato tra o sterno e l' ombelico, e l' Anahata, sul cuore.
E' una pietra dal forte potere assorbente ed è ottima per lenire qualsiasi tipo di dolore; agisce beneficamente sul pancreas, sui reni e sul fegato, disintossicandoli. Inoltre è utile per chi ha problemi cardio- circolatori.
Fa bene nel caso di disturbi mestruali e facilita il parto; essendo una pietra benefica per l' apparato riproduttivo, aiuta anche nel caso di problemi agli organi sessuali femminili.
Favorendo i sogni e il sonno, ci consente di far affiorare il nostro subconscio, consentendo la comprensione di noi stessi; ci rende più consapevoli e amorevoli nei confronti del prossimo e allontana lo stress.
La malachite riequilibra lo spirito e promuove il senso estetico, la sensualità, l' amicizia e la giustizia, rendendo la vita avventurosa ed intensa; è anche un potente amuleto perché, se superiore a 19 grammi, allontana il malocchio e gli affari non remunerativi. Se avverte il pericolo lo segnala spaccandosi in due.
La crisocolla è una pietra che bene si accompagna alla malachite, sia per composizione sia per proprietà; agisce beneficamente sul V Chakra, Vishuddha, della gola. E' un ciclosilicato di rame idrato.
Questo minerale, dal colore verde azzurro, con intrusioni tendenti al bruno, aiuta a sviluppare pazienza, gentilezza e tolleranza ed è una pietra femminile perché rende più materne le donne e aiuta gli uomini ad avvicinarsi con più sensibilità alle questioni che la richiedono.
Equilibra le emozioni violente e aiuta a mantenere la lucidità mentale; combatte lo stress e stabilizza gli sbalzi di umore. Come la malachite, allevia i dolori mestruali e facilita il parto, decontraendo le tensioni. Riporta equilibrio nel corpo e nell' anima, in seguito ad aborti o a isterectomia.

Rafforza il fegato ed è efficace per abbassare la febbre e curare le ustioni.
Alcune tribù di Indiani d' America usavano la crisocolla per rafforzare la resistenza del corpo alle intemperie e per calmare lo spirito dopo turbolenze emotive.
Nell' antico Egitto era il minerale della negoziazione ed era usata da membri del consiglio reale e da commercianti; era chiamata anche "Pietra del Saggio". Cleopatra portava con sé gioielli di crisocolla ovunque andasse.
Con questa piccola curiosità vi saluto, augurandovi una buona serata e sperando che la mia creazione catturi i vostri sguardi e vi trasmetta gioia e serenità mentali!
Un bacio a tutti,
-Aquilegia Azzurra-


VENDUTA

domenica 14 settembre 2014

Amuleto tribale "Rosa di Giada"

Ancora una volta desidero riproporvi su questo blog un minerale che secondo me è meraviglioso e che si può trovare in numerose varianti: la giada.

Il medaglione che ho incastonato è di provenienza cinese ed è lavorato come se fosse un rosone. Con il nome di giada sono commercializzati diversi minerali ed è necessario, innanzi tutto, distinguere tra nefrite e giadeite: si posso identificare a prima vista perché la prima è più scura, verde muschio e tendente al "nero", la seconda, invece, è quasi verde acqua.
Nefrite
La nefrite è un minerale il cui nome deriva dal greco "nephron", cioè rene, perché nell’ antichità la si utilizzava come amuleto per proteggere i reni. Si tratta di una varietà di actinolite che può presentarsi in moltissimi colori: giallastro, bruno, rossastro ma anche bianco o grigio, ma la più pregiata è la qualità verde. La si può trovare anche  maculata o striata. Ha una lucentezza simile a quella della giadeite, così come la durezza e la gamma di colori, e viene con questa facilmente confusa e comunemente indicata col termine generico di giada.

Quando forma aggregati microcristallini ha una struttura fibrosa che, unita all'elevata durezza, la rende molto più tenace della giadeite. Quando invece è monocristallina è fragile.
Giadeite
La giadeite è un minerale il cui nome deriva dallo spagnolo "pedra de ijada", ossia pietra del fianchi, dato il suo presunto potere benefico sui lombi e sui reni. La giadeite è una delle componenti della giada e fa parte dei pirosseni alcalini assieme all'egirina, con cui forma soluzioni solide. È un inosilicato importante in ambito metamorfico, perché se reagisce con acqua dà il glaucofane, che assieme al granato forma le eclogiti. Un'altra reazione che coinvolge la giadeite, sempre in ambito metamorfico, è quella con il quarzo a dare il feldspato plagioclasio albite.
Il colore della giadeite è caratterizzato da sfumature bianche e verdi del tutto particolari, uniformi o a macchie, con lucentezza grassa e aspetto traslucido che la rendono particolarmente apprezzata dai popoli orientali. I giacimenti principali si trovano nelle zone alluvionali della Birmania.
Un tempo, sotto il nome giada, si trovavano in commercio anche altri minerali, che in seguito vennero definiti, più appropriatamente, serpentina. Essa ha lo stesso aspetto della giada e si trova nei medesimi giacimenti, tuttavia è più malleabile e meno resistente della nefrite e della giadeite.

I più antichi oggetti di giada rinvenuti risalgono a circa 7.000 anni fa; la sua durezza fece sì che per moltissimo tempo venisse utilizzata per produrre armi, come nell’ America precolombiana dove veniva estratta per realizzare coltelli rituali.
Dopo la conquista del centro America da parte degli spagnoli, si perse l'arte dell'intaglio, mentre in Cina la lavorazione non ha mai avuto soste e per oltre 5.000 anni la giada venne usata per realizzare oggetti di culto. In Cina, fino alla metà del Settecento, veniva lavorata esclusivamente la nefrite; in seguito si iniziò a lavorare anche la giadeite importata dalla Birmania.
La giada rafforza la milza, il fegato e il cuore. Riattiva la circolazione, purifica il sangue e stimola il sistema immunitario.
Ha proprietà riequilibranti per l’intero organismo. È benefica per l’attività renale e combatte i gonfiori alle gambe e alle ginocchia; è collegata al IV Chakra, quello del cuore e stimola l’
amore e la compassione.
E’ la pietra di Venere, pertanto, nello zodiaco, è un portafortuna per i segni governati da tale pianeta: la Bilancia e il Toro.
La giada ha proprietà calmanti, rasserenanti e lenitive degli stati d’animo turbati. Elimina la paura, consola e invita alla benevolenza. Aiuta il cuore a trovare la compassione per prendere le giuste decisioni. Riequilibra le emozioni e dona chiarezza di idee, spingendo al rinnovamento.
In questa pagina, vi posto anche due foto per farvi capire qual è la nefrite e qual è la giadeite: il medaglione da me incastonato in questo collier tribale è di nefrite.
Le perle invece sono di quarzo aranciato e richiamano il colore del filo color ruggine.
Spero , come sempre che la mia creazione vi piaccia e di esservi stata utile per scoprire qualche curiosità in più su questa meravigliosa pietra ricca di storia e di proprietà benefiche!
Un bacio a tutti,
- Aquilegia Azzurra-


sabato 30 agosto 2014

Girocollo Floreal

... e dopo solo 15 giorni rieccomi con una nuova collana macramè!
Questa volta sono riuscita a non far trascorrere troppo tempo dalla mia ultima sortita sul mio blog, quindi oggi desidero presentarvi questa creazione che ho realizzato in ben due settimane...! In realtà ho impiegato così tanto tempo perché mi ci sono dedicata tutti i giorni per poco e perché, in corso d' opera, ho dovuto studiare la tecnica per realizzare la parte del pendente!
La pietra che ho incastonato con un sistema a "pressione", in modo da "inscatolarla" nella lavorazione (se così si può dire), è un' agata arborizzata; un minerale a dir poco stupendo che sembra quasi una murrina perché le striature al suo interno sembrano in rilievo, come se fossero sospese sulla struttura. Purtroppo dalle foto non si riesce a vedere bene l' effetto e me ne rammarico.
Questo minerale è un biossido di silicio, fa parte della famiglia dei quarzi e presenta una durezza 7 della scala Mohs; questa scala è un criterio empirico, studiato dal mineralogista tedesco Friedrich Mohs nel 1812, per stabilire la durezza dei materiali, partendo da quello più morbido, il talco, per arrivare a quello più duro, il diamante. La valutazione va da uno a dieci e qui sotto vi riporto la classificazione, affinché possiate farvene un' idea:


  1. Talco, Grafite
  2. Gesso, Zolfo
  3. Calcite
  4. Fluorite
  5. Apatite
  6. Ortoclasio, Feldspato
  7. Quarzo
  8. Topazio
  9. Corindone, Zaffiro, Rubino
  10. Diamante
Ovviamente, esistono anche i minerali che si collocano a metà tra una durezza e l' altra, come ad esempio, il turchese che è tra 5 e 6, la tormalina a 7.5, la giada che va da 6.5 a 7.
Il Chakra al quale corrisponde l' agata arborizzata è il IV, quello del cuore, legato all' elemento Aria e le cui attività sono la trasformazione in perdono e l' amore.
Questo minerale, in particolare, assicura vitalità, salute stabile e un sistema immunitario efficiente, aiutando la guarigione degli stati infettivi; risveglia nell' individuo lo spirito battagliero e aiuta a percepire le difficoltà come provocazioni per migliorare se stessi e crescere interiormente.
Rafforza la perseveranza e infonde coraggio, rendendo la persona consapevole della sua forza, ispira calma e stabilità.
L' agata arborizzata ha una colorazione biancastra, aspetto opaco e inclusioni ramiformi verde muschio; come struttura è simile all' Agata muschio, con ramificazioni o chiazze bruno-verdastre su fondo verde grigio, mentre l' Agata albero presenta ramificazioni verdi su fondo bianco latte. Tutte e tre le gemme sono legate alla Natura e alla Terra e un tempo erano conosciute come "pietre del giardiniere".
I principali produttori sono il Brasile, lo Sri Lanka, l' Utah, il Maine, il Messico, il Colorado e l' Africa.
Nella realizzazione di questa collana ho anche voluto inserire alcune perline in acciaio, che bene si intonano con la metallizzazione dei fili azzurri. 
La lavorazione è molto varia e, questa volta, ho voluto realizzare il cinturino con la tecnica a torciglione perché mi sembrava si adattasse bene alle fattezze arboree della composizione.
Le perle incastonate nelle curve che caratterizzano la parte iniziale del girocollo, sono di quarzo azzurro, così come quelle che ho inserito nella raggiera del pendente.
L' aspetto di questa creazione ricorda un po' l' edera: si avvolge intorno al collo di chi la indossa, abbellendolo con le sue tortuose evoluzioni!


Creazioni